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8 domande fuori dagli schemi che potrebbero venirti rivolte in un colloquio di lavoro

da | Mag 25, 2020 | CONSIGLI DI CARRIERA, INTERVISTE | 0 commenti

Sicuramente conosci già le domande più comuni dei colloqui di lavoro, e magari hai già preparato una risposta. Ma se ti rivolgessero una domanda jolly? Stiamo parlando di quelle domande inaspettate e, a volte, bizzarre, che servono spesso ai responsabili della selezione per valutare la tua reazione e conoscere la tua capacità di improvvisazione. Ovviamente, non possiamo prevedere esattamente a quale domanda fuori dagli schemi dovrai rispondere nel tuo prossimo colloquio, ma possiamo darti degli ottimi esempi, insieme ad alcuni consigli utili su come rispondere bene sotto pressione.

1. Vendimi questa penna.

Stai facendo un colloquio per un lavoro nel reparto vendite? È molto probabile che il responsabile della selezione vorrà vedere in azione le tue abilità di venditore. Potrebbe chiederti di vendere un oggetto banale che si trova sulla scrivania in quel momento (una penna, una graffetta, un fermacarte o una tazza) per valutare le tue capacità. E no, non succede solo nei film [risorsa in inglese]. Il trucco è esercitarsi a fondo prima di presentarsi al colloquio in modo tale, così, da rispondere con molta sicurezza. Mostra creatività e disinvoltura nel tuo approccio e con ogni probabilità farai colpo sul recruiter.

2. Cos’hai mangiato a colazione?

Potrebbe essere un semplice modo per rompere il ghiaccio, oppure potrebbe essere un espediente che consente al responsabile di valutare le tue scelte di vita o se i tuoi valori sono in linea con la cultura aziendale. Oppure, potrebbe voler ascoltarti mentre descrivi un’esperienza recente. In ogni caso, il trucco è usare descrizioni particolareggiate e non cadere nella banalità. Non dire semplicemente “caffè e brioche”. Spiega di che tipo sono e perché ti piacciono. Se ti appassiona l’alimentazione sana, descrivi in dettaglio vari ingredienti che hai usato per il centrifugato, insieme al loro apporto nutrizionale, può darsi che il responsabile della selezione impari qualcosa!

3. Descrivi il colore giallo a qualcuno che non può vederlo.

Questa domanda mette alla prova i limiti del tuo vocabolario e la tua capacità di comunicare in maniera sensibile. Non sottovalutare l’importanza di questi elementi. Per rispondere al meglio, usa descrizioni che rientrano negli altri quattro sensi: tatto, olfatto, udito e gusto. Usa un vocabolario ricco e in grado di trasmettere il tuo lato emotivo e creativo.

4. Come occulteresti un cadavere?

Speriamo sinceramente che tu non abbia alcuna esperienza pratica in questo campo. Ma, come rispondere bene senza sembrare psicopatici? Per prima cosa, prendi la domanda per quello che è –speriamo– una metafora della tua capacità di pensare velocemente e bene sotto pressione. Puoi iniziare assicurando al responsabile della selezione che, pur non avendo mai dovuto occultare un cadavere, hai esperienza nella risoluzione di disastri al lavoro, e poi continua descrivendo un esempio specifico di una situazione che hai risolto o sistemato.

5. Chi vincerebbe in una sfida tra Batman e Spiderman?

Batman, è ovvio! A parte gli scherzi, quello che conta davvero in questo caso non è la tua risposta alla domanda. È la tua capacità di prendere una decisione e sostenerla, e di mostrare sul campo le tue doti analitiche. O, magari, questa domanda serve a mettere alla prova la tua creatività e il tuo senso dell’umore. Il trucco è rispondere in modo serio nonostante la natura piuttosto astratta ed estrosa della domanda. Il tuo obiettivo sarà dimostrare che non ti prendi troppo sul serio, e che sei in grado di eccellere anche al di fuori del contesto lavorativo.

6. Se esistesse una macchina che produce banconote da 100 € a vita, cosa vorresti che pagasse oggi?

Questa domanda esamina le tue doti matematiche (quanto impieghi a calcolare una cifra concreta), oltre alle tue capacità strategiche, alla tua propensione al rischio e alla tua visione a lungo termine. Qualsiasi domanda che richieda di calcolare partendo da una situazione che rasenta l’assurdo ha praticamente lo stesso scopo.

7. Se avessi le dimensioni di una matita e ti trovassi all’interno di un frullatore, come faresti a uscire?

In questo caso, buona fortuna! Noi non ne abbiamo idea. Scherzi a parte, è un’altra domanda che serve a valutare il carattere, simile a quella sull’occultamento di un cadavere in quanto a livello di assurdità. Il responsabile della selezione sta semplicemente valutando la tua capacità di pensare e agire sotto una forte pressione. Pensa a una risposta quanto più creativa possibile, ma preparati poi a raccontare uno o due esempi reali di come hai superato situazioni difficili con pochissimo aiuto o risorse.

8. Che animale saresti?

Immagina la reazione diversa che avrebbe il responsabile della selezione se ti vedesse come un polpo o come una gazzella. Il fatto è che non conta tanto la risposta, anche se ti consigliamo di evitare risposte troppo scontate, come dire che sei uno squalo o un toro se stai facendo un colloquio per un lavoro da rappresentante vendite. Quello che conta è la tua spiegazione del perché ti senti più affine a un determinato animale. È un modo creativo per parlare della tua personalità, e questa domanda riguarda quasi esclusivamente la tua capacità di inserirti al meglio nel contesto aziendale.

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