cuoco capo partita
Cosa comprende il lavoro
L'Enoteca Marcucci sta ricercando un cuoco capo partita da inserire nell'organico della cucina per il turno serale. La nostra cucina è orientata alla tradizione toscana, con una ricerca attenta delle materie prime e particolare attenzione alla qualità. La clientela è internazionale, soprattutto durante la stagione estiva, e l'ambiente di lavoro è dinamico e stimolante. È gradita un'esperienza nella cucina alla brace.
Il candidato gestirà autonomamente la propria partita, garantendo standard qualitativi elevati e collaborando con il resto della brigata di cucina
Cosa offriamo:
- Contratto a tempo indeterminato, full-time
- Retribuzione da € 1.900
- Possibilità di alloggio durante la stagione
- Pasto serale prima del servizio
- Posizioni disponibili: 2
- da € 1900
- Alloggio durante la stagione
- Pasto serale prima del servizio
- Dipartimento: F&B Cucina
Su di te
Il candidato ideale possiede:
- Esperienza almeno biennale come chef de partie o ruolo equivalente
- Capacità di gestire autonomamente una partita
- Esperienza con la cucina alla brace (gradita, non obbligatoria)
- Passione per la cucina tradizionale toscana e per la materia prima di qualità
- Motivazione a lavorare in un ambiente dinamico
- Lingua richiesta: Italiano.
L'azienda
Dal 1987
Tutto iniziò da una piccola realtà locale, la bottega dei nonni Elia e Cecco, che vendevano vino, coadiuvati da mio padre Giuseppe, che terminata la giornata in banca, dava un aiuto ai genitori...
La bottega “infiascava” vini prodotti localmente e consegnava a domicilio damigiane e fiaschi, con vuoto a rendere. Terminato l’anno scolastico, io e mio fratello Simone cercavamo di renderci utili aiutando nostro padre e i nonni nell’attività quotidiana. Una prima intuizione che segnò le future sorti dell’enoteca fu l’introduzione, ad opera di mio padre Giuseppe, di liquori e vini, in particolare francesi.
Il 1987 fu l’anno in cui io e mio fratello iniziammo a dedicarci pienamente agli “affari di bottega” e chiedemmo al cugino architetto Giulio Lazzotti, di progettare l’attuale enoteca.
I piatti che iniziammo a proporre consistevano in piccoli assaggi di salumi e formaggi, per rendere più gradevole la degustazione dei vini; nel frattempo mia madre Franca, maestra elementare, preparava le prime zuppe di verdura, piatti che segneranno uno dei connotati più caratterizzanti dell’enoteca.